Alla scoperta del laboratorio mobile di Gazpromneft-Lubricants all'Italian Baja

30 GIUGNO 2018
Non capita tutti i giorni di ritrovarsi ai box di una manifestazione sportiva, e ancora meno capita di assistere di persona alle tante (e per certi versi curiose) procedure che stanno alla base di una gara eseguita a regola d'arte.

Così come avviene all'interno di un motore, dove tutto funziona alla perfezione solo quando tutti gli ingranaggi si incastrano alla perfezione, anche durante una gara motoristica tutti gli "attori" devono far parte di un meccanismo ben oliato, dove la precisione fa la differenza.

L'affidabilità della meccanica e la potenza delle vetture contano fino a un certo punto, e anche una piccola impurità all'interno del lubrificante può compromettere l'esito di una gara. In questo articolo ci focalizziamo proprio sull'importanza che i lubrificanti hanno nelle prestazioni di un motore, e lo facciamo in una cornice d'eccezione, la 25esima edizione dell'Italian Baja, tappa italiana valida per la Coppa del mondo rally raid.

Nell'ambito della tappa che si è svolta lo scorso fine settimana in provincia di Pordenone, siamo stati invitati da Gazpromneft Lubricants Italia - filiale italiana dell'azienda russa produttrice di lubrificanti per autotrazione - per scoprirne l'innovativo sistema di controllo della qualità dell'olio motore.

In G-Energy - marchio dedicato alla linea di lubrificanti premium, nonché sponsor dell'omonimo team che corre nel mondiale FIA Cross Country Rally World Cup - utilizzano una particolare procedura per garantire che, durante una gara, tutto fili liscio...come l'olio.

Il metodo firmato Gazpromneft Lubricants è costituito - da diversi anni a questa parte - da un laboratorio mobile che, grazie a degli speciali dispositivi e ad un processo rigoroso, consente di realizzare in modo veloce ed efficace l'analisi dei lubrificanti utilizzati dalle vetture in gara.

Nell’intervallo tra la S.S.3 e S.S.4 Valvadrom i consulenti tecnici di Gazpromneft-Lubricants, che lavorano a stretto contatto con il team G-Energy, hanno illustrato agli addetti ai lavori tutte le fasi che compongono il processo di valutazione dell’olio impiegato nelle vetture protagoniste delle prove speciali.

Così come l’analisi del sangue è in grado di fornire agli esseri umani un quadro generale sullo stato di salute dell’organismo, allo stesso modo il laboratorio mobile di Gazpromneft-Lubricants consente di fornire una panoramica esaustiva e precisa dello stato della vettura.

Diversi gli obiettivi: esaminare le caratteristiche fisiche e chimiche del lubrificante; valutare le condizioni tecniche dei sistemi di lubrificazione; identificare le impurità, stimare la concentrazione dei metalli da usura. Tutte azioni preventive che permettono ai tecnici di agire in modo tempestivo nel caso in cui fossero necessari interventi tecnici per garantire la sicurezza ed affidabilità del propulsore.

Nel corso del processo, i tecnici specializzati di Gazpromneft-Lubricants si avvalgono di strumenti come spettrometri a luci infrarosse e XRF, grazie ai quali è possibile fornire un’analisi precisa e puntuale del campione di olio, con il vantaggio di poter condividere i risultati della valutazione nel giro di pochi minuti.

Una procedura, questa, che Gazpromneft-Lubricants utilizza frequentemente (circa 10 volte nel caso dell’Italian Baja) con il proprio team rally raid, una condizione estrema nella quale anche il più piccolo dettaglio del lubrificante può fare la differenza. All’occorrenza, il laboratorio mobile può essere esteso come servizio a tutti i partner e i clienti che ne fanno richiesta.

Il processo di analisi e diagnostica mobile si completa infatti con una serie di servizi che rendono unica l’offerta dell'azienda nel settore. Servizi che vanno dalla consulenza per il cliente (Oil Testing Service), al monitoraggio dello stato del prodotto tramite software online (OTS Monitoring), passando per l’assistenza nelle fasi di utilizzo (OTS Screen e Oil Expert Service).

Infine, il supporto dell'azienda è presente anche nelle fasi logistiche (Fluid Solution). Queste ultime comprendono tutte quelle operazioni tra cui il rifornimento dei lubrificanti sul territorio, lo stoccaggio.

C’è tanta Italia in Gazpromneft Lubricants: la filiale italiana, fondata nel 2007, rappresenta una delle principali basi operative dell'azienda russa, che lo scorso anno ha raggiunto una quota di mercato del 4,5%. Questo è stato possibile grazie anche allo stabilimento produttivo di Bari, nel quale vengono confezionati i prodotti a marchio Gazpromneft e G-Energy, quest’ultimo riservato alla fascia premium/performance del mercato.

Il made in Italy non è solo nei contenuti, ma anche nella forma: celebre la collaborazione con Giugiaro Design (ora Italdesign) per la realizzazione della tanica dell’olio, ispirata alla visiera di un casco.

Simone Facchetti & Matteo Milani

www.hdmotori.it

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